I luoghi comuni sul gioco d’azzardo

Il gioco “è abolibile”, dannoso, pericoloso, porta dipendenza, è “senza ritorno”. Ora che si è raggiunta una “sorta di riforma” si devono fare i conti con coloro che lo hanno sempre avversato senza conoscerne le sfaccettature. Prima di tutto si deve chiarire che il mondo del gioco d’azzardo ha portato al nostro Erario cifre “inverosimili”, poi si deve sottolineare che il gioco legale è divertimento proposto agli utenti e che ognuno è libero di gestire il proprio tempo come crede. Nella grande massa di persone che giocano -e che hanno sempre giocato- anche in modo illegale vi saranno persone “particolarmente sensibili ed influenzabili” che sono state coinvolte dal disagio della ludopatia, ma che forse si sarebbero fatte coinvolgere dall’alcool o dalla droga.

Si dice che i giocatori problematici sono milioni quindi ingestibili ed incurabili, ma non è così: se ci si rivolgesse ai SerD, alle Ausl si avrebbero i dati certi. Certi sono i dati relativi al giro d’affari ed al numero di risorse umane che sono state impiegate: sono 200mila gli addetti al settore del gioco. Bisognerebbe riflettere su questo e non avere paura del mondo dei giochi: ha dato tanto, può ancora dare ma deve essere anche rispettato per quello che fa a livello professionale, per quello che dà e per quello che investe nelle proprie attività. Non si dovrebbe sprecare altro tempo a combatterlo… bisognerebbe invece divertirsi con questo mondo.